miércoles, 16 de marzo de 2016

La Opera Tosca interpretada en 432Hz




Durante la programmazione il Piccolo Lirico Teatro Flaiano (Roma) presenterà, una tantum, in data da stabilire, la TOSCA di Giacomo Puccini, già normalmente in programma da oltre 300 repliche, in una versione del tutto speciale, facendola eseguire dai musicisti e dai cantanti a 432 Hz. secondo una teoria sostenuta da Giuseppe Verdi che nel 1884 ottenne dalla commissione musicale del Governo un decreto legge che normalizzava il diapason ad un “La” di 432 oscillazioni al secondo (il decreto è custodito presso il Conservatorio G. Verdi di Milano).



Scriveva il grande compositore di Busseto per avvalorare la teoria che il diapason a 432 vibrazioni, avrebbe potuto dare trasformare in qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso alle voci liriche di quanto facciano le vibrazioni più acute e che con questa frequenza il gli strumenti musicali, come la voce, acquisirebbero ben 4 armoniche in più (12 al posto delle 8 generate dal LA 440 Hz) e il famoso passaggio di registro, nella voce umana, verrebbe così inibito: “Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni”. 

E' importante sottolineare che la corsa all'acuto iniziò invece con l'adozione di un La più alto (440 Hz attualmente praticato) da parte delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner, e che tale diapason, pur non avendo alcuna giustificazione scientifica o basata sulle leggi della voce umana, fu stabilito per convenzione nel 1939 a Londra.



Fonte: www.piccolalirica.com (web cerrada).